Dal 8 all’11 ottobre. Carofiglio: “Leggere per rimanere umani”/ De Cataldo: “Leggere per vivere meglio”
Quattro giorni di dialoghi, spettacoli, dibattiti, laboratori e forti emozioni
L’Espresso Media Partner
Un concerto della pianista internazionale Gloria Campaner, concluso con una lunga standing ovation, ha chiuso domenica 11 ottobre la sesta edizione del Marzamemi Book Fest. Le note dell’artista hanno avvolto la numerosa platea di piazza Regina Margherita, coinvolta nel finale dall’arrivo del bandoneonista Mario Stefano Pietrodarchi, con un omaggio ad Astor Piazzolla e al suo “Libertango”.
Il bilancio della manifestazione, cresciuta nel corso degli anni per qualità, numero di ospiti e popolarità, è stato di pieno successo. Un borgo pieno di libri e di giovani studenti ha ospitato per quattro giorni, dall’8 all’11 ottobre, dialoghi, spettacoli, dibattiti, laboratori e tra i più grandi nomi della cultura e della musica italiana.
Il festival è stato ideato da Barbara Fronterrè, è organizzato dall’associazione “Un paese ci vuole” presieduta da Rosita Pignanelli, ha il patrocinio del Comune di Pachino e la direzione artistica di Sabina Minardi, caporedattrice Cultura de L’Espresso, Media partner dell’evento per il quarto anno consecutivo. Il tema scelto era Leggere, resistere”.
“Siamo felici: questo festival ha conquistato autorevolezza anno dopo anno ed è entrato nel cuore di moltissimi. Abbiamo cominciato a sognarlo, a immaginarlo, a costruirlo con fatica, ed eccoci ora in un tempo per tutti di resistenza – di valori, di senso, di abitudini – a festeggiare un indiscutibile successo”, dice Sabina Minardi: “Grazie a chi si è fidato di noi, ci ha accompagnato nei vari incontri, dai live reading al tramonto ai concerti d’autore in piazza, dagli incontri con scrittrici e scrittori a una miriade di laboratori per gli studenti, sostenendoci con convinzione. E grazie soprattutto ai volontari, agli amici giunti da tutta Italia, ai nostri giovani che a ottobre si ritrovano in questo angolo di Sicilia e, crescendo con noi, rinnovano l’impegno alla cura e al rilancio del nostro borgo delle storie”.
Tantissimi gli ospiti dell’edizione 2026, tra cui gli scrittori Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, Marianna Aprile, Angelo Pittro, Francesca Santolini, Stefano Liberti, Serena Bortone, Costanza DiQuattro, Orazio Labbate, Nadia Terranova; i poeti Giulia Sara, Leonardo Scrima Builderbuff e Giuseppe Armillotta guidati da Alice e Viola Fronterré che ogni anno regalano una coinvolgente gara di poesia performativa; gli attori dell’Accademia di teatro Lucia Sardo; gli allievi dell’Accademia dell’Inda, l’Istituto nazionale del dramma antico di Siracusa, guidati da Michele Dell’Utri, protagonisti dell’apertura del festival, con suggestivi canti in greco antico e parole di resistenza e disobbedienza, da Antigone a oggi.
Gianrico Carofiglio, che nella terza serata è stato al centro di una appassionante conversazione a partire dal suo libro “Accendere i fuochi. Manuale di lotta e gentilezza”, ha ricordato le sue radici siciliane: la nonna era di Pachino e la madre nata a Noto, due donne orgogliosamente siciliane anche se hanno vissuto lontano dall’isola.
Sul tema del festival ha detto: «Leggere è una grande pratica di autodifesa individuale e collettiva, è un modo per vedere il mondo da più punti di vista e non dal singolo punto di vista angusto nostro; è un modo per rimanere umani, per non lasciarsi manipolare, per non dare nulla per scontato. I festival culturali sono forme di resistenza, sono dei tentativi di mettere in circolazione delle cellule positive, soprattutto in territori in cui è più difficile riuscire a realizzare queste cose».
Giancarlo De Cataldo ha presentato a Marzamemi il suo ultimo libro, “Delitto in cornice”. Sabato 10 ottobre, insieme con Gabriele Coen Quartet, ha dato vita a un sorprendente spettacolo, omaggio in parole e musica a David Bowie-Prince-George Michael e Leonard Cohen, “Gratitude”. Così ha commentato il tema del festival: «Leggere è conservare la memoria, è mantenere intatta la capacità di ascoltare le storie, di impossessarsene, di farle proprie, perché i miti che gli scrittori hanno raccontato nel corso dei millenni hanno una sola funzione, quella di farci vivere meglio». De Cataldo ha parlato anche dei piccoli festival culturali: «Adoro questo genere di festival. A Marzamemi ho trovato un posto in cui si sente una fame di cultura e un’accoglienza che nelle grandi città tante volte non c’è, perché sono abituati a tutto e triturano una cosa dopo l’altra».
Il settimanale L’Espresso ha scelto proprio Marzamemi e la sesta edizione del Book Fest per annunciare il vincitore del Premio letterario per il romanzo Inedito. Il direttore Emilio Carelli, sul palco di piazza Regina Margherita con parte della giuria di redazione, ha consegnato il riconoscimento a Federica Sazzini, autrice de “La massaggiatrice”, scelta tra cinque finalisti su 254 romanzi inviati nel corso dell’anno alla testata.
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Marzamemi Book Fest è un festival culturale e formativo che trasforma il borgo storico di Marzamemi (SR) in un laboratorio di idee e creatività, attraverso un ricco programma di incontri, musica, teatro, laboratori gratuiti e libri che suscitano dibattito. L’iniziativa, giunta nel 2026 alla sesta edizione, promuove lettura e cultura in dialogo con lo sviluppo del territorio: i luoghi storici ritrovano senso e si animano quando diventano luoghi di produzione e fruizione culturale. Completamente autofinanziato da imprese private, il festival è un modello di responsabilità imprenditoriale e sostenibilità culturale nel Sud Italia. Aderisce alla “Rete delle culture” e alla Rete UNESCO dei Festival Culturali del Val di Noto
